La Scuola e lo Shiatsu

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Chi Siamo

Hakusha da 30 anni lo Shiatsu in ItaliaL'Associazione Hakusha (sabbia bianca) Centro Studi Shiatsu e Moxa diretta dal dot. Maurizio Parini e fondata nel 1986 da Mario Vatrini, allievo diretto del maestro Masunaga, è un riferimento storico nel panorama dello shiatsu italiano.

L’originalità delle tecniche, apprese alla fonte, l’insegnamento della Medicina Tradizionale Cinese applicata allo shiatsu e della Moxibustione caratterizzano e qualificano la Scuola.

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Che cos'è lo Shiatsu

"Lo SHIATSU è un’arte autonoma di derivazione Taoista, basata su un trattamento manuale, mediante pressioni eseguite sul corpo, finalizzata a fornire all’individuo i mezzi e le informazioni con i quali raggiungere e mantenere il proprio benessere".

Il pensiero teorico che ne sta alla base è di derivazione Cinese; esso diede origine a tecniche manuali che si svilupparono in Giappone nel 17’ secolo, perdendo successivamente popolarità e riacquistandola con l’apertura delle frontiere nella seconda metà del 1800.

In seguito anche all’arricchimento proveniente dalle tecniche di derivazione occidentale, le pratiche Giapponesi tornarono a svilupparsi indirizzandosi sempre più verso la tecnica di "pressione pura", che da allora prese il nome di Shiatsu ("premere con le dita").

E’ stato ufficialmente riconosciuto in Giappone nel 1954 per merito di T. Namikoshi ed introdotto in Italia negli anni settanta.

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Il manifesto shiatsu

SHIATSU, UNA GRANDE ARTE PER LA SALUTE

Lo Shiatsu è un'arte autonoma che si fonda su un insieme di modelli in prevalenza appartenenti alle tradizioni cinese e giapponese, nasce quindi in un contesto culturale differente da quello occidentale moderno. Viene particolarmente influenzato da numerosi aspetti del pensiero Taoista. 

Lo Shiatsu è rivolto a favorire il libero fluire del Qi/Ki, principio base unitario di tutti i fenomeni naturali compreso l'essere umano. Il Qi/Ki si manifesta e viene percepito sia come funzione che come forma. Qi/Ki viene comunemente tradotto in italiano con il termine "energia". 

Lo Shiatsu agisce sul corpo del ricevente mediante pressioni perpendicolari, mantenute e costanti, portate con la mano, il gomito e il ginocchio. La pressione è agita sulla rete di meridiani, aree e punti che costituiscono la struttura energetica dell'essere umano. La concezione di una struttura energetica dell'essere umano, codificata dalla medicina tradizionale cinese e patrimonio di tutte le tradizioni estremo-orientali, è la radice da cui lo Shiatsu nasce e si sviluppa. 

Lo Shiatsu si indirizza ad attività di armonizzazione del Qi/Ki nell'essere umano unitariamente inteso, concorrendo alla prevenzione di condizioni energetiche disarmoniche o alla trasformazione delle disarmonie già in atto. Ciò significa creare le condizioni perché l'individuo possa armonizzare la sua natura interna e la sua relazione con l'ambiente esterno. 

Lo Shiatsu si occupa delle condizioni di benessere e di disagio dell'essere umano in termini concettuali e relazionali differenti e autonomi da quelli utilizzati dalla cultura medica occidentale di questo secolo, ed è quindi estraneo al concetti di "malattia" e "terapia" come correntemente intesi. 

Lo Shiatsu si è diffuso in Europa e negli Usa a partire agli anni '70. E' parte integrante di una realtà culturale specifica che considera la salute non solo come mantenimento delle funzioni vitali, ma come percorso di crescita personale. In Italia è praticato da migliaia di operatori che attraverso il loro lavoro hanno ampiamente dimostrato la sua applicabilità su persone di ogni tipo, senza distinzione di età e di condizione. 

L'operatore Shiatsu si forma in un iter pluriennale (*) in cui l'acquisizione degli elementi tecnici, teorici e percettivi è strettamente e costantemente collegata alla pratica. 

L'operatore Shiatsu opera secondo sequenze e modalità relative alla particolare struttura e situazione energetica del ricevente, valuta le condizioni del Qi/Ki e ne facilita il flusso seguendo specifici criteri di riequilibrio energetico. 

La formazione professionale dell'operatore Shiatsu è originale ed autonoma. E' prodotta dalla compresenza di specifici elementi tecnici e culturali che sono oggi patrimonio soltanto di quanti fanno ricerca in questo campo e che praticano tale professione. 

(*) La Federazione Italiana Shiatsu è nata nel 1990. Da anni opera per la diffusione e lo sviluppo dello Shiatsu come arte autonoma e per promuovere una preparazione professionale sempre più qualificata; su questi obiettivi è diventata oggi riferimento per la maggior parte delle scuole di Shiatsu in Italia. I suoi soci professionisti sono operatori che, dopo aver completato gli studi presso una scuola con un programma triennale e compiuto un anno di praticantato, hanno superato un esame teorico/pratico davanti ad una Commissione designata dalla stessa Federazione.

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Lo shiatsu e la sua storia

Lo Shiatsu è una pratica manuale che, tramite precise modalità di pressione esercitate su tutto il corpo, ha come obiettivo di stimolare le risorse vitali innate in ogni individuo.

Le sue radici sono nel patrimonio comune alla cultura estremo-orientale ma ha ricevuto in Giappone i principi operativi su cui si fonda e le modalità tecniche con cui viene applicato.

Shiatsu é un vocabolo giapponese composta da "shi" (dita) e "atsu" (pressione) : significa quindi pressione con le dita.

Come tecnica manipolatoria e se stante nasce ufficialmente all'inizio di questo secolo, per l'esigenza di alcuni praticanti di differenziare la tecnica da loro utilizzata dall'am-na, una forma di massaggio giapponese. Il governo aveva emanato delle leggi che stabilivano il possesso di una specifica licenza per esercitare l'am-na.

Per non sottostare a questa disposizione alcuni terapisti codificarono una nuova forma di trattamento manuale conosciuto con il termine "shiatsu".

Nel 1925 Tokujiro Namikoshi fonda a Hokkaido l'Istituto Shiatsu, la prima di una serie di scuole che nel 1940 portarono alla creazione dell'Istituto Giapponese di Shiatsu, chiamato oggi Nippon Shiatsu School. A cavallo degli anni 60/70 il maestro Masunaga, dopo aver insegnato per 14 anni alla Scuola di Namikoshi, creò un proprio stile, chiamato Iokai, che si contraddistinse per una maggiore varietà delle tecniche utilizzate e per un preciso riferimento alla visione taoista dell'uomo, per altro molto diffusa in estremo oriente.

In Italia ha iniziato a diffondersi verso la metà degli anni '70. Fra i pionieri dello Shiatsu in Italia bisogna perlomeno ricordare Rudy Palombini e Yuji Yahiro.

Nell'eseguire il trattamento l'operatore interviene sempre nel rispetto e nell'ascolto delle specifiche e personali esigenze del ricevente, la specificità delle tecniche utilizzate permette sempre di valutare la tolleranza e la risposta allo stimolo applicato. Nello shiatsu non vengono mai utilizzate manovre brusche o eccessive che potrebbero essere pericolo per l'utenza che ne usufruisce.

Negli ultimi anni é stato utilizzato, attraverso opera di volontariato di operatori che avevano normalmente solo una formazione nell'ambito dello shiatsu, su un utenza che spaziava da bambini prematuri ai ricoverati in strutture di lunga degenza per anziani o portatori di gravi handicap psico-fisici, senza che da parte del personale medico e para-medico ne siano stati registrati problemi o incidenti.

Lo shiatsu attiva la capacità di riequilibrio della persona, gli fornisce strumenti di consapevolezza della propria capacità di mantenersi in salute, ha una importante efficacia preventiva. Si occupa di condizioni di benessere e di disagio differenti in termini concettuali e di relazione da quelli utilizzati dalla cultura medica occidentale di questo secolo. E' quindi estraneo ai concetti di "malattia" e "terapia" come correntemente intesi.

La sua applicazione é risultata sicura sia dai primissimi mesi di vita sia alla età più avanzata. Le caratteristiche tecniche e la possibilità di utilizzare diverse modalità e intensità applicative della pressione (uso del palmo o del pollice, pressioni da leggerissime a decisamente più intense quando il fisico del ricevente lo permette) portano ad avere delle limitazione o delle contro-indicazione estremamente limitate (malattie della pelle, alcune gravi malattie tumorali, a livello locali fratture).

La sua applicazione spazia dal campo dell'estetica, al miglioramento delle vitalità e quindi delle prestazioni fisiche e sportive richieste. Aiuta a superare momenti di disagio psico-fisico, facilita il ripristino del normale movimento articolare e muscolare, stimola gli organi interni concorrendo al miglioramento delle funzioni da essi espletate.

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